mercoledì 7 maggio 2008

little britain

Nata nel quartier generale della storica televisione pubblica inglese BBC e pensata inizialmente per la trasmissione radiofonica, Little Britain è diventata in tutto il mondo un vero e proprio fenomeno televisivo e di costume capace di catalizzare l'attenzione di milioni di telespettatori. La serie, attraverso gli sketch e le gag comiche dei due protagonisti, David Walliams e Matt Lucas, esplora ironicamente e cinicamente la Gran Bretagna, le manie e i luoghi comuni dei suoi abitanti. Dalle lande scozzesi viaggiando verso il Galles, fino alle piccole cittadine del tranquillo countryside inglese, per arrivare alla grande metropoli di Londra: ogni tipologia umana e ogni stereotipo in “Little Britain” sarà ritratto e rappresentato attraverso l’occhio di Matt Lucas e David Williams. Una galleria infinita di singolari personaggi che comprende, tra gli altri, un giovane gay politicamente impegnato, un teenager alle prese con le difficoltà quotidiane dell'adolescenza, e un poco convincente travestito che traccerà una sua personale visione del suo privato.

2 - 6

Si è presa cura di lui, per tutta una notte.
Non sono certo che lei lo volesse lì presente
Cosa dire... Cosa dire...
Ma lei andò presto in depressione
E lui si abbatté presto
Un quarto d'ora dopo... Niente di straordinario...
Lei dovette voltargli le spalle.
Quando non ce la fece più, si piegò su se stessa
Un dissidente è qui
La fuga non è mai il sentiero più sicuro
Oh un dissidente un dissidente è qui.
E in questo giorno lei è tornata
È sempre a casa ma è così lontana
Come una parola fuori luogo
Niente da dire... Che spreco
Quando entrò in contatto... Con il conflitto...
C'era un senso ma lo vendette allo stato.
Lei dovette voltargli le spalle.
Quando non ce la fece più, si piegò su se stessa
Un dissidente è qui
La fuga non è mai il sentiero più sicuro
Oh un dissidente un dissidente è qui.
Lo abbandonò quando non ce la fece più... No... Si piegò su se stessa
Un dissidente è qui
La fuga non è mai il sentiero più sicuro
Oh un dissidente un dissidente è qui.
Non ce la fece più... Non ce la fece più... No... Si piegò su se stessa
Un dissidente è qui
La fuga non è mai il luogo più sicuro
Oh un dissidente un dissidente è qui.

GAC

martedì 6 maggio 2008

once in a while

From bad luck I'm walking away
I'm not getting stuck
I'm not gonna stay
To good things I'm moving ahead
I'm tired of dying
I'm living instead
Once in a while I wake up
Wondering why we gave up
But once in a while
Comes and it fades away
The sun's up and lighting the sky
I never could see it
It just passed me by
Good things keep moving along
I'm not looking backward
For something that's gone
Once in a while
I'll wake up
Wondering why we gave up
But once and a while
Comes and fades away
I don't what love is
I'm selfish and lazy
And when I get scared I can act like I'm crazy
But when I think of your kisses
I'm still gonna smile
I'm still gonna miss you
Once in a while
Once in a while
Once in a while I'll wake up
Wondering why we gave up
But once in a while
Comes and it fades away
Good things keep moving ahead
I'm tired of dying I'm living instead

these foolish things

Oh will you never let me be?
Oh will you never set me free?
The ties that bound us are still around us
There´s no escape that I can see
And still those little things remain
That bring me happiness or pain
A cigarette that bears a lipsticks traces
An airline ticket to romantic places
And still my heart has wings
These foolish things
Remind me of you
A tinkling piano in the next apartment
Those stumbling words that told you what my heart meant
A fairgrounds painted swings
These foolish things
Remind me of you
You came, you saw, you conquered me
When you did that to me, I somehow knew that this had to be
The winds of march that make my heart a dancer
A telephone that rings - but who´s to answer?
Oh, how the ghost of you clings
These foolish things
Remind me of you
Gardenia perfume ling´ring on a pillow
Wild strawb´ries only seven francs a kilo
And still my heart has wings
These foolish things
Remind me of you
The park at evening when the bell has sounded
The isle de france with all the girls around it
The beauty that is spring
These foolish things
Remind me of you
I know that this was bound to be
These things have haunted me
For you´ve entirely enchanted me
The sigh of midnight trains in empty stations
Silk stockings thrown aside, dance invitations
Oh, how the ghost of you clings
These foolish things
Remind me of you
First daffodils and long excited cables
And candlelight on little corner tables
And still my heart has wings
These foolish things
Remind me of you
The smile of garbo and the scent of roses
The waiters whistling as the last bar closes
The song that crosby sings
These foolish things
Remind me of you
How strange, how sweet to find you still
These things are dear to me
That seem to bring you so near to me
The scent of smould´ring leaves, the wail of steamers
Two lovers on the street who walk like dreamers
Oh, how the ghost of you clings
These foolish things
Remind me of you, just you

lunedì 5 maggio 2008

non chiederci la parola che squadri da ogni lato

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

p i o v e

Piove. È uno stillicidio
senza tonfi
di motorette o strilli
di bambini.
Piove
da un ciclo che non ha
nuvole.
Piove
sul nulla che si fa
in queste ore di sciopero
generale.
Piove
sulla tua tomba
a San Felice
a Ema
e la terra non trema
perché non c'è terremoto
né guerra.
Piove
non sulla favola bella
di lontane stagioni,
ma sulla cartella
esattoriale,
piove sugli ossi di seppia,
e sulla greppia nazionale.
Piove
sulla Gazzetta Ufficiale
qui dal balcone aperto,
piove sul Parlamento,
piove su via Solferino,
piove senza che il vento
smuova le carte.
Piove
in assenza di Ermione
se Dio vuole,
piove perché l'assenza
è universale
e se la terra non trema
è perché Arcetri a lei
non l'ha ordinato.
Piove sui nuovi epistèmi
del primate a due piedi,
sull'uomo indiato, sul cielo,
ottimizzato, sul ceffo
dei teologi in tuta
o paludati,
piove sul progresso
della contestazione,
piove sui works in regress,
piove
sui cipressi malati
del cimitero, sgocciola
sulla pubblica opinione.
Piove, ma dove appari
non è acqua né atmosfera,
piove perché se non sei
è solo la mancanza
e può affogare.

lemmy

ZIGGY STARDUST

Ziggy suonava la chitarra, alternandosi bene con
Wierd e Gilly, gli Spiders from Mars
Lui suonava con la sinistra, ma andò troppo in là,
Divenne il tipo speciale, e allora diventammo il gruppo di Ziggy.
Ziggy cantava davvero, strabuzzava gli occhi e agitava la chioma
come alcuni gatti giapponesi, li poteva leccare con un sorriso
Li poteva lasciare in attesa
Diventò un uomo importante, ben messo e con la tintarella bianco neve.
Così dov’erano i ragni quando la mosca cercò di romperci le palle
solo la luce della birra a guidarci,
così ci lagnammo dei suoi fans e avremmo dovuto spaccare le sue dolci mani?
Ziggy suonava a tempo, cantando che eravamo voodoo
i ragazzi erano proprio ottusi, lui era il Nazareno
con un gran bel culo
esagerò un po’ ma ragazzi, se sapeva suonare la chitarra.
Facendo l’amore col suo ego Ziggy fu risucchiato nella sua mente
come un messia lebbroso
Quando i ragazzi l’hanno ucciso ho dovuto sciogliere il gruppo.

10!

Cronache marziane di Ray Bradbury è una raccolta di ventotto racconti di fantascienza legati fra di loro dal tema comune dell'esplorazione e colonizzazione del pianeta Marte. Risale al 1950 la pubblicazione dell'intera collezione di racconti più o meno brevi, che conferisce a Bradbury fama internazionale. E sono in molti a riconoscere proprio nelle Cronache marziane il suo indiscusso capolavoro, ancor più del romanzo Fahrenheit 451 scritto in seguito. L'ambientazione dei racconti, alcuni dei quali pubblicati su riviste di genere precedentemente all'uscita del volume d'insieme, potrebbero far pensare al ciclo delle Cronache marziane come ad una produzione puramente fantascientifica. Il disinteresse di Bradbury nei confronti della scienza traspare nella scelta delle caratteristiche dei marziani, legate ad un ragionamento più fantasioso che logico, e alla mancanza di dettagli nella descrizione di mezzi di trasporto o strumenti avveniristici utilizzati dai personaggi. La definizione di ciclo di fantascienza, com'era intesa all'epoca, risulta quindi stretta per questo capolavoro, che si è imposto per meriti che vanno al di là di un genere. Cronache marziane ha infatti legato il suo successo ad un sentimento di nostalgia nei confronti di una vita più vicina alla natura, sebbene incorniciata da un panorama futuristico, e al mito della frontiera e dell'esplorazione. (it.wikipedia)

eppure mi hai cambiato la vita

Le luci della notte mi fanno compagnia
sto in macchina da solo perché tu sei andata via
e provo a immaginare il mio futuro senza te
come farò a ricominciare un'altra donna con un altro modo di fare
riabituarmi a mangiare a guardare un film a dormire insieme
a non aver paura dei miei cattivi odori a sussurrare piano
gli amori vanno via ma il nostro ma il nostro no
il tempo passa mentre aspetti qualcosa in più
ma non rimette a posto niente se non lo fai tu
e intanto ogni cosa se vuoi
da sempre mi parla di noi
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita
gli amori vanno via ma i sogni ma i sogni no
alcuni non si avvereranno mai però
immaginare è l’unica certezza che ho
e questa solitudine che sento sarà
il prezzo per un po’ di libertà
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita
stasera sei lontana
mentre io penso a te
eppure sei vicina a me
non chiedermi perché
sarà che mi hai cambiato la vita
sembra ieri
eppure mi hai cambiato la vita

venerdì 2 maggio 2008

giovedì 1 maggio 2008

THE ONE I LOVE

This one goes out to the one I love
This one goes out to the one I've left behind
A simple prop to occupy my time
This one goes out to the one I love
Fire (she's comin' down on her own, now)
This one goes out to the one I love
This one goes out to the one I've left behind
Another prop has occupied my time
This one goes out to the one I love