lunedì 21 aprile 2008

V

Gli Uomini Che Si Voltano

Probabilmente
non sei piú chi sei stata
ed é giusto che cosí sia.
Hai raschiato a dovere la carta a vetro
e su noi ogni linea si assottiglia.
Pure qualcosa fu scritto
sui fogli della nostra vita.
Metterli controluce é ingigantire quel segno,
formare un geroglifico piú grande del diadema
che ti abbagliava.
Non apparirai piú dal portello
dell'aliscafo o da fondali d'alghe,
sommozzatrice di fangose rapide
per dare un senso al nulla. Scenderai
sulle scale automatiche dei templi di Mercurio
tra cadaveri in maschera,
tu la sola vivente,
e non ti chiederai
se fu inganno, fu scelta, fu comunicazione
e chi di noi fosse il centro
a cui si tira con l'arco dal baraccone.
Non me lo chiedo neanch'io. Sono colui
che ha veduto un istante e tanto basta
a chi cammina incolonnato come ora
avviene a noi se siamo ancora in vita
o era un inganno crederlo. Si slitta.

mercoledì 16 aprile 2008

qualcosa brucia ancora

Abito un appartamento, un pò troppo grande per me
ma io ne farò il monumento alla gioia di vivere
penso di avere imparato l'arte di fare il caffè
rido sul latte versato e sto bene insieme a me
Ma qualcosa brucia ancora, brucia ancora
la presenza tua è signora, mia signora
Il tempo ti cambia vestito io sono lo stesso però
prendo il mio cuore sgualcito e lo immergo in amido
mi sono sacrificato
sull'altare dei tuoi desideri
ora il mio culto è cambiato
dedicato solo a me
Ma qualcosa brucia ancora, brucia ancora
la presenza tua è signora, mia signora
Scudo protettivo contro il ricordo radioattivo pronto
a sorprendermi
gas euforizzante per il mio umore altalenante voglia
di piangere
Ma qualcosa brucia ancora, brucia ancora
la presenza tua è signora, mia signora
Intesa sessuale perfetta con te che ora non ci sei
io con l'immaginazione, vado a mano libera
vado a mano libera
vado a mano libera
vado vado
Ma qualcosa brucia ancora, brucia ancora
la presenza tua è signora, mia signora

martedì 15 aprile 2008

座頭市 Zatōichi

... letteralmente "Ichi il massaggiatore cieco", è un personaggio letterario creato dallo scrittore giapponese Kan Shimozawa. Ichi è un anma, un massaggiatore cieco (di cui la parola zato è un sinonimo). Le caratteristiche del personaggio, oltre ovviamente alla cecità, sono la passione per il gioco d'azzardo, un'incredibile bravura con la spada e la propensione ad aiutare gli indifesi. Di solito l'azione delle storie vede Ichi spostarsi da un paese all'altro, affrontando ogni volta nemici diversi e conoscendo varie realtà della vita di tutti i giorni... (it.wikipedia.org)

John Rain

Negli Stati Uniti Barry Eisler è considerato l'astro emergente del romanzo d'azione, da quattro anni consecutivi finalista del prestigioso Gumshoe Award per il miglior thriller. In Italia è stato salutato da Antonio D'Orrico come l'erede di John Le Carré. Tra palestre di judo e hostess bar, i suoi romanzi tutti ritmo e azione raccontano una Tokyo inedita e nera, dove le luci al neon proiettano riflessi dai colori lividi sull'asfalto scivoloso di pioggia. A dare potenza alle sue trame è il personaggio di John Rain, padre giapponese e madre americana, reduce del Vietnam, esperto di arti marziali. Veloce e silenzioso, prudente ed efficace, ama il jazz e il whisky single malt. Soprattutto, ha imparato a uccidere senza lasciare tracce: per le autorità i suoi omicidi a sangue freddo sono incidenti o morti naturali. Rain ha ormai bruciato le sue coperture e c'è il rischio che la CIA—con cui ha qualche conto in sospeso—si metta sulle sue tracce. Si è rifugiato a Osaka, dove però lo scova Tatsu, veterano del Keisatsucho, la polizia giapponese. Ha bisogno di un favore, uno di quei favori che richiedono le doti di un impeccabile professionista. John Rain, però, è ormai troppo pericoloso: è abilissimo e conosce troppi segreti. Si ritrova così a essere al tempo stesso cacciatore e preda, al centro di una faida tra i servizi segreti americani e la yakuza giapponese, in un mondo dove la corruzione è la regola. Muovendosi sempre sul confine invisibile e pericoloso tra amico e nemico, tra verità e inganno, tra vita e morte, Alba nera su Tokyo regala un intrico esaltante per ritmo e colpi di scena, ci mostra come i servizi segreti usano le nuove tecnologie per rintracciare, sorvegliare ed eliminare i loro obiettivi, in un Oriente molto lontano da ogni cliché. (barryeisler.com)

venerdì 11 aprile 2008

come è profondo il mare

Siamo noi, siamo in tanti,
ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti,
dei linotipisti
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare, come è profondo il mare,
come è profondo il mare.
Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
E` inutile non c'è più lavoro, non c'è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male,
di farci annegare,
come è profondo il mare come è profondo il mare.
Con la forza di un ricatto l'uomo diventò qualcuno,
resuscitò anche i morti, spalancò prigioni, bloccò sei treni
con relativi vagoni,
innalzò per un attimo il povero a un ruolo difficile
da mantenere poi lo lasciò cadere
a piangere e a urlare
solo in mezzo al mare,
come è profondo il mare.
Poi da solo l'urlo diventò un tamburo e il povero,
come un lampo,
nel cielo sicuro,
cominciò una guerra per conquistare quello scherzo di terra
che il suo grande cuore doveva coltivare,
come è profondo il mare
come è profondo il mare.
Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate e chirurgia sperimentale.
Come è profondo il mare, come è profondo il mare.
Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti,
con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
un pezzo di specchio così da potersi guardare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi, al dramma collettivo di questo mondo
che a loro indubbiamente doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
come è profondo il mare.
Nel loro grande mare, come è profondo il mare.
E` chiaro che il pensiero dà
fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce e come pesce è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare, come è profondo il mare.
Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l'oceano,
non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
Così stanno bruciando il mare,
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare,
così stanno piegando il mare.

giovedì 10 aprile 2008

consequences

Not a day goes by
That a man doesn't have to choose
Between what he wants
What he's afraid to lose
Along comes temptation
And he can't refuse, no
I know the different 'tween wrong and right
Don't make no difference in the middle of the night
Take the bait
You pay the price
It's much too late
For good advice
You know and I know that our good things' through
Because there's consequences for what we do
Consequences for me and you
I was smokin' and drinkin'
And thinkin' when you walked by
The next thing I knew
I was making up my alibi, yes I was
And all I've done since then
Is lie, lie, lie
I took my chances
Had a real good time
But I'd give my soul
For a little piece of mind
To tell the truth
Is a big mistake
Homes will crumble and hearts will break
Baby, why gamble when there's so much to lose
Because there's consequences for what we do
Consequences for me and you
Oh, listen baby
It's just common sense
Sooner or later
We're gonna suffer the consequences
To tell the truth
And pay the price
I did not listen to Mama's good advice
You know and I know that our good things' through
Because there's consequences for what we do
Consequences for me and you
Consequences of the things that we do
Consequences for me and you
Yeah
We're gonna have to pay the price, baby
Yeah
We're gonna suffer the consequences
Yeah
For hot lovin'
On the side
Yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah
Consequences, baby
Hot lovin'
On the side

magnà e dormì

MAGNÀ E DORMÌ
(Aldo Fabrizi)
So' du' vizietti, me diceva nonno,
che mai nessuno te li pò levà,
perché so' necessari pe' campà
sin dar momento che venimo ar monno.
Er primo vizio provoca er seconno:
er sonno mette fame e fà magnà,
doppo magnato t'aripija sonno
poi t'arzi, magni e torni a riposà.
Insomma, la magnata e la dormita,
massimamente in una certa età,
so' l'uniche du' gioje de la vita.
La sola differenza è questa qui:
che pure si ciài sonno pòi magnà,
ma si ciài fame mica pòi dormì.

hanami

mercoledì 9 aprile 2008

dolce poi salato

quasi mai salato poi dolce...

Across The Universe

... ?!!!!????!!!!? ...

martedì 8 aprile 2008

captain america