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lunedì 3 luglio 2017

ciao Paolo!


lunedì 7 marzo 2016

Nancy Reagan!

Teresa Zabala/The New York Times

martedì 29 dicembre 2015

Lemmy


martedì 25 giugno 2013

Richard Burton Matheson (Allendale, 20 febbraio 1926 – Los Angeles, 23 giugno 2013)

 
Un altro grande che se ne va: Richard Matheson
 
(www. fantascienza.com)

Lo comunica via Twitter la figlia. È stato uno dei più grandi autori del fantastico, contribuendo non solo alla letteratura ma anche al cinema e alla televisione. La notizia è arrivata solo ieri notte, attraverso un tweet della figlia Ali: "Il mio amato padre è morto ieri, in casa, circondato dalle persone e dagli oggetti che amava. Era brillante, intelligente, amorevole, generoso, gentile, creativo e il miglior padre che si possa desiderare. Mi manchi e ti amerò sempre papà, e so che ora sarai felice nel bellissimo posto pieno d'amore e di gioia che tu sapevi esistere." Non abbiamo al momento altri dettagli, nel caso aggiorneremo l'articolo più tardi.

Richard Matheson aveva 87 anni. Era nato ad Allendale, nel New Jersey, il 20 febbraio 1926. Dopo il diploma si arruola, ma torna presto a casa dopo essere stato ferito in azione. Studia giornalismo e dal 1950 comincia a pubblicare racconti di fantascienza. Trasferitosi in California lavora in fabbrica e intanto scrive: nel 1956 esce Tre millimetri al giorno, un libro di grande impatto tanto che Universal ne acquista subito i diritti (il film che ne trarrà sarà Radiazioni BX distruzione uomo, in originale intitolato come il libro, The Shrinking Man).
Nel 1954 era già uscito Io sono leggenda, romanzo che in sostanza crea dal nulla il genere zombie, anche se Matheson nel libro usa il termine "vampiri".
Lavora con Rod Serling alla serie Ai confini della realtà; con Roger Corman a una serie di film horror; nel 1962 viene chiamato da Alfred Hitchcock per lavorare su Gli uccelli, ma i due non si intendono. Nel 1971 adatta il suo racconto Duel per la sceneggiatura del film d'esordio di un giovane regista chiamato Steven Spielberg. 
Sono oltre una ventina i romanzi, molti inediti in Italia; ma forse le vette più alte della sua opera sono negli straordinari racconti, riuniti nelle quattro antologie Shock, edite in Italia da Urania.
Numerosi i romanzi tratti dai suoi lavori, tra i quali, recentissimi, The Box con Cameron Diaz e Real Steel con Hugh Jackman.

lunedì 8 aprile 2013

Thank you!


giovedì 6 dicembre 2012

Dave Brubeck - 1920/2012


giovedì 7 giugno 2012

RAY BRADBURY














(unita.it)

Ray Bradbury non scriverà più
Firmò il profetico "Fahrenheit"


E' morto a Los Angeles a quasi 92 anni lo scrittore nordamericano Ray Bradbury. Suoi libri epocali come le "Cronache marziane" e il profetico "Fahrenheit 451": è la temperatura a cui bruciano la carta e racconta di un mondo che combatte libertà di pensiero e cultura e dove i sovversivi imparano a memoria i testi fondamentali, da Shakespeare a Dante, per tramandarli. Un titolo e una narrazione che ha affascinato - e fatto pensare - milioni di personel. E ha gettato semi fecondi. Nel 1966 Truffaut da questo romanzo trasse un film molto bello, cogliendo perfettamente lo spirito di ribellione che stava maturando in occidente. Da noi, in Italia, Radiotre Rai ha chiamato "Fahrenheit" una sua trasmissione pomeridiana, eccellente e amata, ormai pluriennale su libri e cultura. E dopo l'attentato alle Torri Gemelle del 2001 Michael Moore titolo "Fahrenheit 9/11" il suo documentario che svelava magagne e menzogne dell'amministrazione Bush.
Figlio di un operaio e di una casalinga di origini svedesi, dell'Illinois, nato nella cittadina di Waukegan il 22 agosto 1922, a causa della Grande Depressione nel 1934 si trasferì in California come molti altri concittadini. Nel 1950 pubblicò la raccolta di racconti "Cronache marziane": ambientate nel pianeta rosso, parlavano del loro tempo e hanno contribuito in modo decisivo a fare della fantascienza un genere non solo molto seguito ma anche un genere letterario apprezzato da molti, anche se - a lungo - non dall'accademia ufficiale.
Risale invece al 1953 "Fahrenheit 451", un romanzo breve che parla di libertà, di sovversivi nascosti in una foresta che leggono libri che le autorità vogliono bruciare affidando il lavoro ai pompieri. Con una trama che da un lato rimanda ai roghi nazisti, dall'altro risentiva del clima di caccia alle streghe del maccartismo americano, vede un pompiere conoscere e innamorarsi di una ribelle e allora gli si apre un altro universo.
Sceneggiatore di cinema, scrisse la sceneggiatura per una pellicola che ha fatto storia: il "Moby Dick" di John Huston. Grande narratore e magistrale autore di racconti, firmò il romanzo "I sing the body electric" che nei primi anni 70 ispirò uno dei dischi capolavoro del gruppo jazz rock dei Weather Report: a riprova di quanto Bradbury sia stato di ispirazione per forme d'espressione allora considerate eterodosse e oggi tranquillamente accettate anche dalla cultura "mainstream".
Autore di libri per bambini come il libro 'Accendi la notte', scritto nel 1955 ma pubblicato in Italia solo l'anno scorso, di romanzi come 'Il piccolo assassino', 'Morte a Venice', 'Viaggiatore del tempo', 'Il grande mondo laggiù e la raccolta 'Omicidi di annata', la sua vena non si era mai esaurita. Nonostante l'età e un infarto del 1999 lasciando segni tangibili sul suo fisico ormai costretto alla sedia a rotelle, Bradbury ha continuato a scrivere fino alla fine brevi racconti (ne ha firmati più di cinquecento), aiutato dalla figlia che li batteva al computer.

RAY BRADBURY - grazie!

(raybradbury.com)
JUNE 6, 2012
Ray Bradbury, recipient of the 2000 National Book Foundation Medal for Distinguished Contribution to American Letters, the 2004 National Medal of Arts, and the 2007 Pulitzer Prize Special Citation, died on June 5, 2012, at the age of 91 after a long illness. He lived in Los Angeles.

In a career spanning more than seventy years, Ray Bradbury has inspired generations of readers to dream, think, and create. A prolific author of hundreds of short stories and close to fifty books, as well as numerous poems, essays, operas, plays, teleplays, and screenplays, Bradbury was one of the most celebrated writers of our time. His groundbreaking works include Fahrenheit 451, The Martian Chronicles, The Illustrated Man, Dandelion Wine, and Something Wicked This Way Comes. He wrote the screen play for John Huston's classic film adaptation of Moby Dick, and was nominated for an Academy Award. He adapted sixty-five of his stories for television's The Ray Bradbury Theater, and won an Emmy for his teleplay of The Halloween Tree. In 2005, Bradbury published a book of essays titled Bradbury Speaks, in which he wrote: In my later years I have looked in the mirror each day and found a happy person staring back. Occasionally I wonder why I can be so happy. The answer is that every day of my life I've worked only for myself and for the joy that comes from writing and creating. The image in my mirror is not optimistic, but the result of optimal behavior.

He is survived by his four daughters, Susan Nixon, Ramona Ostergren, Bettina Karapetian, and Alexandra Bradbury, and eight grandchildren. His wife, Marguerite, predeceased him in 2003, after fifty-seven years of marriage.

Throughout his life, Bradbury liked to recount the story of meeting a carnival magician, Mr. Electrico, in 1932. At the end of his performance Electrico reached out to the twelve-year-old Bradbury, touched the boy with his sword, and commanded, Live forever! Bradbury later said, I decided that was the greatest idea I had ever heard. I started writing every day. I never stopped.

giovedì 8 luglio 2010

martedì 29 giugno 2010

memento audere semper


venerdì 16 aprile 2010

1922 - 2010