mercoledì 17 giugno 2009

last train to london

It was 9-29,9-29 back street big city.

The sun was going down,there was music all around

It felt so right.

It was one of those nights,one of those nights when

You feel the world stop turnin,you were standing

There,there was music in the air.i should have been

Away,but I knew Id have to stay.

Last train to london,just headin out,

Last train to london,just leavin town.

But I really want tonight to last forever

I really wanna be with you.

Let the music play on down the line tonight.

It was one of those nights,one of those nights when

You feel the fire is burnin,everybody was there,

Everybody to share,it felt so right.

There you were on your own,lookin like you were

The only one around,i had to be with you,

Nothin else that I could do,

I should have been away,but I knew Id have to say.

Underneath a starry sky,time was still but hours

Must really have rushed by,i didnt realize

But love was in your eyes I really should have

Gone,but love went on and on...

martedì 16 giugno 2009

Down by Law

« I scream, you scream, we all scream for ice cream »

lunedì 15 giugno 2009

"ALICE" e "RANDOM"

dance hall days

Take your baby by the hand and make her do a high hand stand

And take your baby by the heel and do the next thing that you feel.

We were so in phase in our dance hall days

We were cool on craze.

When I

You and everyone we knew could believe

Do and share in what was true.

Oh

I said: Dance hall days

Love.

Take your baby by the hair and puU. her close and there there there

And take your baby by the ears and play upon her darkest fears.

We were so in phase in our dance hall days

We were cool on craze. . . .

Dance hall days

Dance hall days

Love.

Take your baby by the wrist and in her mouth an amethyst

And in her eyes two saphires blue

And you need her

And she needs you.

And you need her

And she needs you

And you need her

And she needs you

. . .

We were so in phase in our dance haU. days

We were cool on craze. . . .

Danee hall days

Love

Dance hall days

Dance hall days

Love

Dance hall days

. . .

venerdì 12 giugno 2009

Yamamoto Tsunetomo - 12 giugno 1659

Yamamoto Tsunetomo noto anche con il nome buddhista Yamamoto Jōchō (山本 常朝) - (12 giugno 1659 – 1721) è stato un militare e filosofo giapponese.
Hagakure è una delle opere letterarie più significative tramandateci dal Giappone, pubblicata nel 1906 ma composta due secoli prima. Il titolo Hagakure significa letteralmente "nascosto dalle foglie" (oppure "all'ombra delle foglie"; il titolo completo era Hagakure kikigaki, "annotazioni su cose udite all'ombra delle foglie") e l'opera trasmette l'antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi dai quali emerge lo spirito del Bushido (la Via del Samurai) con la differenza di rivolgersi al Samurai solitario (rōnin) che può venire a trovarsi, per una serie di vicissitudini che non dipendono dalla sua volontà, senza un Signore da servire. Questa peculiarità attrasse Yukio Mishima che vedeva nel periodo storico da lui vissuto il riproporsi di questa situazione che viveva con profonda sofferenza. L'autore Yamamoto Tsunetomo fu al servizio del daimyo Nabeshima Mitsushige (1632-1700) del feudo di Saga in un'epoca di pace e di inizio della decadenza dei samurai. Quando il daimyo morì, Yamamoto divenne monaco buddhista e si ritirò in monastero dove compose, aiutato dall'allievo Tashiro Tsuramoto, lo Hagakure, l'opera sullo spirito e il codice di condotta del samurai. Nonostante l'autore ne avesse chiesto la distruzione, esso ebbe ampia diffusione e dopo la pubblicazione subì la strumentalizzazione del militarismo giapponese della prima metà del XX secolo che travisò lo spirito autentico dell'opera. Il tema principale del testo è la morte, non come semplice estinzione della vita, piuttosto nel senso psicologico dell'eliminazione dell'io. Lo Hagakure fu considerato un libro fondamentale e profondamente ispirante da Yukio Mishima. Egli, nell'estate del 1967, cioè tre anni prima del suo clamoroso seppuku, scrisse un commento ai primi tre volumi dell'opera. Questo libro, edito in Italia col titolo: La via del samurai, Bompiani 1987 costituì, oltre che un interessante approfondimento sull'opera, un vero e proprio testamento spirituale di Mishima. Hagakure è una raccolta di principi morali ma anche di consigli pratici, norme comportamentali, notizie storiche ed episodi esemplari di valore. Alcuni sono di natura assai spicciola (Come reprimere uno sbadiglio o Come licenziare un servo) e di semplice etichetta, altri invece costituiscono il nucleo del bushido cioè di quell'insieme di principi che costituì per secoli l'etica di tutto il popolo giapponese. (it.wikipedia.org)

giovedì 11 giugno 2009

la lettera scarlatta

Il capolavoro di Hawthorne è la storia di un tremendo castigo inflitto a una donna splendida e fiera dallo spietato codice morale dell'America puritana, in flagrante contraddizione con un'altra legge di cui non si stenta a riconoscere la superiorità: quella del cuore.

La lettera scarlatta (The Scarlet Letter), pubblicato nel 1850, è un classico romanzo americano scritto da Nathaniel Hawthorne e generalmente ritenuto il suo capolavoro. Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne che, dopo aver commesso adulterio, ha una figlia e si rifiuta di rivelare chi è il padre, e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. Nell'insieme, Hawthorne esplora i temi della grazia, della legalità e della colpa.

Il romanzo si apre con Hester mostrata al popolo di Salem, sul patibolo. È il risultato del processo che è stato intentato contro di lei per adulterio. Hester infatti ha dato alla luce una bambina, Pearl, nonostante il marito sia assente da anni dalla città. Oltre al pubblico ludibrio, Hester deve sottostare a un'altra pena per la sua colpa: deve portare sul petto una A scarlatta (che sta per "Adultera"), diventando così la pecora nera della comunità puritana, assai poco incline al perdono e alla comprensione.

Hester non vuole rivelare chi sia il padre della bambina. Ma dopo qualche capitolo Hawthorne ci svela che il suo amante è il giovane reverendo Dimmesdale, colto teologo, eccellente predicatore, uno degli uomini più rispettati e venerati della città. Si capisce allora che se Hester tace, lo fa per amore, cioè per proteggere Dimmesdale. Il quale però si tormenta per la propria vigliaccheria e la propria falsità: predica ripetutamente contro il peccato, ma il primo a peccare è stato proprio lui; ed è un'altra, cioè Hester, a scontare la pena per entrambi.

La situazione si complica quando il marito di Hester, che in città nessuno conosce, torna dalla sua lunga assenza, che si spiega con la sua cattura da parte degli indiani e la successiva prigionia. Il marito di Hester impone alla moglie di non rivelare la sua identità: questo perché vuole indagare in incognito sull'identità dell'amante, il cui nome Hester si rifiuta categoricamente di rivelare anche al marito. Quest'ultimo assume così il nome di Roger Chillingworth, e prende a esercitare l'attività di medico in città, forte dei suoi studi in Inghilterra, ma anche delle cognizioni di medicina indiana che ha appreso durante la prigionia.

La vicenda si snoda quindi nel patologico triangolo che si viene a formare tra Hester, Roger e Dimmesdale, con un crescendo di tensione, sofferenza e angoscia che porta alla rivelazione finale.

(it.wikipedia.org)

fall on me

There's a problem, feathers iron

Bargain buildings, weights and pullies

Feathers hit the ground before the weight can leave the air

Buy the sky and sell the sky and tell the sky and tell the sky

Don't fall on me (What is it up in the air for) (It's gonna fall)

Fall on me (If it's there for long) (It's gonna fall)

Fall on me (It's over it's over me) (It's gonna fall)

There's the progress we have found (when the rain)

A way to talk around the problem (when the children reign)

Building towered foresight (keep your conscience in the dark)

isn't anything at all (melt the statues in the park)

Buy the sky and sell the sky and bleed the sky and tell the sky

Don't fall on me

Well I could keep it above

But then it wouldn't be sky anymore

So if I send it to you you've got to promise to keep it whole

Buy the sky and sell the sky and lift your arms up to the sky

And ask the sky and ask the sky

mercoledì 10 giugno 2009

arizona

the punisher

Punisher, il cui vero nome è Frank Castle, è un antieroe, personaggio dei fumetti, creato da Gerry Conway (testi), John Romita Sr. e Ross Andru (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in The Amazing Spider-Man (prima serie) n. 129 (febbraio 1974).

Punisher è un vigilante che considera, uccisione, rapimento, estorsione, coercizione, minaccia di violenza e tortura, tattiche accettabili per combattere il crimine. Spinto dalla morte dei suoi familiari che furono uccisi dalla mafia dopo avere testimoniato a seguito di un'omicidio della malavita avvenuto in Central Park a New York, Punisher dichiara una guerra solitaria alla mafia e al crimine in generale, usando ogni tipo di armamento.

Gli assassini della sua famiglia furono i primi ad essere ammazzati.

Veterano di guerra, Castle è maestro di arti marziali, mimetizzazione, tecniche di guerriglia e nell'utilizzo di un vasto numero di armi.

(wikipedia.org)

martedì 9 giugno 2009

forse mi trovo

mi cerco nei tuoi occhi

perché alla fine è un gioco di specchi

perché alla fine è un gioco

che non mi va di perdere

mi cerco sulla tua pelle

e sai così bene che sei così bella

e allora mi cerco più a valle

sotto un respiro tiepido

forse mi trovo

forse non sono nemmeno lontano da me

forse mi trovo

e mi trovo bene

forse ti trovo

per non cercarmi mai più

mai più

pensami alle dieci

pensami forte con la tua mano

anche se sto lontano

cercami un poco pure tu

mi cerco mentre dormi

fra l'aria che muovi e quella che fermi

un metro fuori dai sogni

che quelli almeno sono tuoi

forse mi trovo

forse non sono nemmeno lontano da me

forse mi trovo

e mi trovo bene

forse ti trovo

per non cercarmi mai più

mai più

forse mi trovo

forse non sono nemmeno lontano da me

forse mi trovo

e mi trovo bene

forse ti trovo

per non cercarmi mai più

mai più.

lunedì 8 giugno 2009

The Ramones

Il loro motto era "Gabba Gabba Hey!". Il loro credo, il disimpegno. Ma con le loro canzoni nevrotiche e irriverenti, di pochi minuti e semplici accordi, i Ramones hanno aperto la strada alla generazione punk, rivelandosi una delle band più influenti della storia del rock... (http://www.ondarock.it/rockedintorni/ramones.htm)

true men don't kill coyotes

Hoo, lord !

Well, Im gonna ride a sabertooth horse

Through the hollywood hills

The farther west, the farther out

Yeah, thats the way I feel

Well, I dig the dirt an I dig the dust

I barbecue my meals

Ridin wild on a paisley dragon

Through the hollywood hills, yeah...

Huh, hollywood hills

Well, Im gonna ride a sabertooth horse

Through the hollywood hills

Just dont show me anything

cos thats the way I feel

Well, I dig the dirt an I dig the dust

I barbecue my meals

Ridin wild on a paisley dragon

Through the hollywood hills, yeah...

Huh, hollywood hills

Passion dripping from the coyotes eyes

He can taste his blood

An blood never lies

Pale face die

True men dont kill coyotes

True men dont kill coyotes

Well, Im gonna ride a sabertooth horse

Through the hollywood hills

The farther west, the farther out

Yeah, thats the way I feel

Well, I dig the dirt an I dig the dust

I barbecue my meals

Ridin wild on a paisley dragon

Through the hollywood hills, yeah...

Huh, hollywood hills

Passion dripping from the coyotes eyes

He can taste his blood

An blood never lies

Pale face die

True men dont kill coyotes

True men dont...

Well, Im gonna ride a sabertooth horse

Through the hollywood hills

Just dont tell me anything

cos thats the way I feel

Well, I dig the dirt an I dig the dust

I barbecue my meals

Ridin wild on a paisley dragon

Through the hollywood hills, yeah...

Huh, hollywood hills

Passion dripping from the coyotes eyes

He can taste his blood

An blood never lies

Pale face die

True men dont kill coyotes

True men dont...

True men dont kill coyotes

True men dont...

True men dont kill coyotes

True men dont...

kate austen

appaloosa

Ad Appaloosa, una cittadina di cercatori d'oro del XIX secolo, lo sceriffo Virgil Cole è chiamato a far rispettare la legge, con l'aiuto del suo vice ed amico Everett Hitch dovrà difendere la cittadina da soprusi del rancher omicida Randall Bragg. La profonda amicizia tra i due verrà messa a dura prova dall'arrivo in città della bella Allie French...

you little tease!

mercoledì 3 giugno 2009

« Siamo stati trascinati qui per uno scopo. Niente accade per caso. »

Antonio Cicerino

sulla mia strada

C'è chi mi vuole come vuole

un po' più santo

più criminale

e un po' più nuovo

un po' più uguale

mi vuole come vuole

c'è chi mi vuole per cliente

chi non mi vuole

mai per niente

e c'è chi vuole le mie scuse

che ciò che sono l'ha offeso

di un po': te come ti vogliono?

di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?

sono vivo abbastanza

sono vivo abbastanza

per di qua

comunque vada

sempre sulla mia strada

c'è chi mi vuole più me stesso

e più profondo, più maledetto

e bravo padre e bravo a letto

c'è chi mi vuole perfetto

di un po': te come ti vogliono?

di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?

sono vivo abbastanza

sono vivo abbastanza

per di qua

comunque vada

sempre sulla mia strada

di un po': te come ti vogliono?

di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?

sono vivo abbastanza

sono vivo abbastanza

per di qua

comunque vada

sempre sulla mia strada

di un po': te come ti vogliono?

di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?

sono vivo abbastanza

sono vivo abbastanza

per di qua

comunque vada

sempre sulla mia strada

robert duvall

WASHINGTON – Quella del Wilderness, in Virginia, fu una delle battaglie più sanguinose e decisive della Guerra Civile. Per due giorni, il 5 e il 6 maggio 1864, oltre centomila soldati dell’Unione nordista, al comando di Ulysses S. Grant, combatterono contro 61 mila confederati, agli ordini di Robert E. Lee . Fu il primo scontro tra i due generali, così intenso che il sottobosco prese fuoco, bruciando vivi migliaia di uomini. Fu un massacro spaventoso: migliaia di morti e feriti. E fu anche l’inizio della fine per la Confederazione sudista, che da quel momento non ebbe più in mano l’iniziativa. NUOVA BATTAGLIA - Centoquarantacinque anni dopo, la battaglia del Wilderness non è ancora finita. Il terreno che vide Grant e Lee affrontarsi in un duello da titani è nuovamente teatro di una tenzone tra forze potenti, fortunatamente meno sanguinosa, ma non meno appassionata. Da un lato è Wal-Mart, gigante della distribuzione, decisa a costruire uno dei suoi mega-store proprio all’ingresso della zona protetta, che copre solo il 21% del sito originario della battaglia. Da quello opposto, determinati a difendere il genius loci dell’area e costringere la catena a spostare il progetto di qualche miglio, i cosiddetti “preservationist”, inflessibili custodi della memoria storica del Paese. A guidarli, in un ruolo che richiama molte delle sue esperienze cinematografiche, l’attore Robert Duvall. Quasi un affare di famiglia, per l’indimenticabile protagonista di film come «Il Padrino» o «Apocalypse Now»: Duvall, uno dei pochi divi di Hollywood repubblicano militante, è infatti discendente di Robert E. Lee, che nel 2003 ha anche impersonato in «Gods and Generals» di Ronald Maxwell. «Con le loro tasche piene di soldi – ha detto l’artista in una conferenza stampa -, possono anche permettersi di costruire il centro commerciale un po’ più lontano. Credo nel capitalismo, purché sia combinato con un po’ di sensibilità. Faremo tutto ciò che possiamo per dare una mano, ma la prima cosa è cacciare graziosamente Wal-Mart». COALIZIONE CONSERVAZIONISTA - A dargli manforte, è una coalizione conservazionista locale e nazionale, che ha visto anche 250 storici da tutte le principali università americane scrivere una lettera al gruppo distributivo, appoggiando l’idea di rilocalizzare il progetto: «Il campo di battaglia del Wilderness è parte indelebile della nostra Storia, il suo terreno è consacrato dal sangue americano versato, non si può semplicemente coprirlo di cemento». Wal-Mart prova a difendere il suo mega-store, che secondo Keith Morris, direttore delle relazioni con il pubblico, «non sarà visibile da nessun punto del campo di battaglia». Morris fa anche notare che esistono già alcuni shopping center, un McDonald’s e un “Seven-11”, «molto più vicini del nostro progetto alla zona protetta». Le dimensioni del mega-store, per ora solo sulla carta, sovrasterebbero però di gran lunga tutte le cose esistenti messe insieme. Robert Duvall guida la carica: «Wal-Mart ha il potere di salvare il campo di battaglia del Wilderness: con una semplice decisione può proteggere questo pezzo fondamentale di storia americana». Non potendo fare «offerte che non possono essere rifiutate», come il consigliori dei Corleone, Tom Hagen, Duvall e i conservazionisti hanno fatto appello alle autorità di Orange County perché blocchino il progetto e dispongano lo spostamento. La decisione è attesa in giugno.
Paolo Valentino (corriere.it)

lunedì 1 giugno 2009

la crisi

Sto vivendo una crisi

e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va

sto vivendo una crisi

e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo

so che rimarrò distratto per un po'

quindi rimarrò altrettanto distante

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso

quasi come a carnevale

quando è in corso una crisi dimentico tutto

e posso farmi perdonare

so che rimarrò un po' assente da scuola

e forse non andrei nemmeno al lavoro

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi

che credevo persi

cosa penso di me cosa voglio da te

dove sono cosa sono e perchè

ho il sospetto che non sia un buon esempio

camminare a un metro e mezzo da terra

molto spesso una crisi è tutt'altro che folle

è un eccesso di lucidità

sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi

resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente

e non mi nascondo più facilmente

e malgrado sembri male

cambia solo il modo di giudicare