martedì 5 maggio 2009
under the bridge
Qualche volta mi sento come
Non avessi un partner
Qualche volta sento
Come la mia unica amica
Fosse la città in cui vivo
La città degli Angeli
Solo come sono
Insieme piangiamo
Guido sulle sue strade
Perché è la mia compagna
Cammino per le sue colline
Perché sa chi sono
Vede le cose buone che ho in me
E mi bacia piena di vento
Non mi preoccupo mai
Adesso questa è una bugia
Non voglio mai più sentirmi
Come mi sono sentito quel giorno
Portami nel posto che io amo
Portami là
Non voglio mai più sentirmi
Come mi sono sentito quel giorno
Portami nel posto che io amo
Portami là
E' difficile credere
Che non ci sia nessuno là fuori
E' difficile credere
Che io sia tutto solo
Almeno io ho il suo amore
Solo come sono
Insieme piangiamo
Non voglio mai più sentirmi
Come mi sono sentito quel giorno
Portami nel posto che io amo
Portami là
Sotto il ponte in città
E' dove ho versato del sangue
Sotto il ponte in città
Non mi bastava mai
Sotto il ponte in città
Mi sono dimenticato del mio amore
Sotto il ponte in città
Ho dato via la mia vita
lunedì 4 maggio 2009
Calodis E Rotonina
Praticamente il mio cervello si è spostato di sè ohohoh
mi viene da
mi viene da
cha cha cha wou
Sono ubriaco della musica adesso vomito bleah
lo svenimento dietro l' angolo hey
c'ho il calodis e rotonina
nanananana uoo
Praticamente il mio cervello si è spostato di sè ohohoh
mi viene da
mi viene da
ahi
come se ti mettono uno sgabello nel oohey uuhey
lo svenimento creativo wuoh
c'ho il calodis e rotonina
ho avuto il calodis e rotonina
ci sono calodis e rotonina
uoouoo yeah
c'ho il calodis e rotonina
ho avuto il calodis e rotonina
cicici sono calodis e roto wuuu
Ora vi faccio vedere
che mi funzionawuoouo
si evince che è tutto ok
e allora perchè?
c'ho il calodis e rotonina
ho avuto il calodis e rotonina
ci sono calodis e rotonina
nanananana uoo
domenica 3 maggio 2009
the one i love
mercoledì 29 aprile 2009
time
Tempo
Il tempo è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Tutti gli eventi possono essere descritti in un tempo che può essere passato, presente o futuro. La complessità del concetto è da sempre oggetto di studi e riflessioni filosofiche e scientifiche da parte dell'uomo.
Paradosso temporale
Un paradosso temporale è un paradosso - ossia una conclusione assurda derivata da premesse corrette - legato al tempo o all'ipotetica possibilità di viaggiare avanti e indietro attraverso il tempo.
martedì 28 aprile 2009
drown
lunedì 27 aprile 2009
giovedì 23 aprile 2009
statues
You and I were two old and tortured souls
Repaired by a love of broken things
In a life, just some bodies growing old
No fear of the end, of anything
We're just ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually
We got by, though we never needed much
A sliver of hope, no diamond rings
We got high, it was heaven it was hell
Flying over them, with broken wings
We're just ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually
Oh, just two ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually
Our bones forever in stone
Monuments of life
To dust, as everything must
We fade away in time, oh
We're just ordinary people, you and me
Time will turn us into statues, eventually
Oh, just two ordinary people, you and me
Oh, time will turn us into statues, eventually
mercoledì 22 aprile 2009
22 aprile
L'ipotesi Gaia è una teoria formulata per la prima volta dallo scienziato inglese James Lovelock nel 1979 in "Gaia. A New Look at Life on Earth".
Nella sua prima formulazione l'ipotesi Gaia, che altro non è che il nome del pianeta vivente (derivato da quello dell'omonima divinità femminile greca, nota anche col nome di Gea), si basa sull'assunto che gli oceani, i mari, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento degli organismi viventi. Ad esempio la temperatura, lo stato d'ossidazione, l'acidità, la salinità e altri parametri chimicofisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti. Questa omeostasi è l'effetto dei processi di feedback attivo svolto in maniera autonoma e inconsapevole dal biota. Inoltre tutte queste variabili non mantengono un equilibrio costante nel tempo ma evolvono in sincronia con il biota. Quindi i fenomeni evoluzionistici non riguardano solo gli organismi o l'ambiente naturale, ma l'intera Gaia.
Il sistema Gaia, che non è identificabile né con il termine biosfera, né con biota, che sono solo due elementi che la compongono, comprende invece:
Organismi viventi che crescono e si riproducono sfruttando ogni possibilità che l'ambiente concede.
Organismi soggetti alle leggi della selezione naturale darwiniana.
Organismi che modificano costantemente il loro ambiente chimicofisico, cosa che avviene costantemente come semplice effetto di tutti quei processi fondamentali per la vita, come la respirazione, la fotosintesi ecc.
Fattori limitanti che stabiliscano i limiti superiori ed inferiori della vita. L'ambiente può presentare temperature eccessivamente alte o basse per l'affermarsi della vita in un dato ambiente. Stesso discorso per le concentrazioni di sali, minerali, composti chimici ecc.
Un fattore inquinante dell'intera Gaia sono certamente le attività e l'ambiente costruito dall'uomo, che anche se non facente parte del sistema, intereagisce fortemente con esso modificando i fattori limitanti (temperatura, composti chimici ecc.).
(it.wikipedia.org)
martedì 21 aprile 2009
there is no time
Questo non è il momento per le celebrazioni
questo non è il momento per le strette di mano
questo non è il momento per le pacche sulle spalle
questo non è il momento per le bande marcianti
Non è il momento per l'ottimismo
questo non è il momento per i pensieri a vuoto
non è il momento per il mio paese
giusto o sbagliato
ricordatevi a cosa ha portato tutto questo
Non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
Questo non è il momento per le congratulazioni
non è il momento per voltare le spalle
non è il momento per le circonlocuzioni
non è il momento per i discorsi a memoria
Questo non è il momento
per contare le vostre benedizioni
non è il momento per il guadagno personale
questo è il momento di alzare la testa o tacere
quest'occasione non ricapiterà
Non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
Questo non è il momento per trattenere la rabbia
non è il momento di ignorare l'odio
non è il momento di azioni frivole
perchè il tempo stringe
Questo non è il tempo per vendette private
non è il momento per non sapere chi sei
la conoscenza di sè è una cosa pericolosa
la libertà di ciò che sei
Non è il momento di ignorare gli avvertimenti
non è il momento di far piazza pulita
non dispiaciamoci di ciò che è stato
lasciando che il passato diventi il nostro destino
Non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
non c'è tempo
lunedì 20 aprile 2009
a face in the crowd

Before all of this ever went down
in another place, another town
you were just a face in the crowd
you were just a face in the crowd
out in the street walking around
a face in the crowd
Out of the dream, out of the sky
into my heart, into my life
you were just a face in the crowd
you were just a face in the crowd
out in the street, thinking out loud
a face in the crowd
out of the dreams, out of the sky
into my heart, into my life
and you were just a face in the crowd
you were just a face in the crowd
out in the street walking around
a face in the crowd
a face in the crowd
a face in the crowd
giovedì 16 aprile 2009
La fine dell'eternità
... Harlan si volse e vide che Noys sorrideva. Era la sua Noys di sempre, e lui si sentì felice. Non si rese neppure conto di aver deciso, fin quando la sagoma del cronoscafo non fu scomparsa nel nulla. E allora, mentre rientrava nella grotta tenendo Noys abbracciata, capì che era finita l'Eternità e cominciava l'Infinito.
venerdì 10 aprile 2009
mia è la vendetta
Marco 15,38-41 Il velo del tempio si squarciò in due, dall'alto in basso. Allora il centurione che gli stava di fronte, vistolo spirare in quel modo, disse: «Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!». C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, che lo seguivano e servivano quando era ancora in Galilea, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.
BIENVENUE CHEZ LES CH'TIS

Persa la possibilità di ottenere un posto a Cassis poiché preceduto in graduatoria da un disabile, ottiene invece il trasferimento a Sanary-sur-Mer, dopo che si finge egli stesso invalido. Si fa però ingenuamente scoprire e per non essere licenziato accetta come punizione un trasferimento nel freddo Nord nella piccola cittadina di Bergues, nei pressi di Lilla. Credendo di trovare un freddo polare e l'ostilità degli Ch'ti, gli abitanti del Nord, che vengono descritti dai Francesi del sud come minatori musoni, rimane invece sbalordito nel vedere un clima non troppo rigido e un'accoglienza strepitosa da parte dei suoi nuovi colleghi e vicini di casa al punto che sarà difficile per lui, tre anni più tardi, dover ripartire per ricoprire l'agognato posto di direttore delle Poste a Porquerolles, nel Sud.
Questo film ha avuto un successo straordinario e, ad oggi, è stato visto nelle sale cinematografiche della sola Francia da 20.329.376 persone piazzandosi al secondo posto dei film più visti di sempre nelle sale francesi dopo Titanic.
it.wikipedia.org
giovedì 9 aprile 2009
STELLA
mercoledì 8 aprile 2009
Lost 5
«Lost», sfida tra Fede e Ragione
E' una delle serie che meglio ci aiutano a riflettere sul mondo contemporaneo, popolata com’è da misteri insoluti
Con grande trepidazione è ripartito Lost, giunto intanto alla quinta stagione (Fox, canale 110 di Sky, ore 22.05). Firmato da Damon Lindelof, Carlton Cuse e dal grande J.J. Abrams, Lost è una delle serie che meglio ci aiutano a riflettere sul mondo contemporaneo, popolata com’è da misteri insoluti: viaggi nel tempo, tempo circolare, cospirazioni, fenomeni inspiegabili, lotta per la sopravvivenza, sfida fra Fede e Ragione.
A Lost ha dedicato un prezioso libro Simone Regazzoni, consigliabile a tutti coloro che non vogliono fermarsi alla superficie delle cose: La filosofia di Lost, Ponte alle Grazie editore, 2009. Scrive Regazzoni: «La natura filosofica di Lost non si esaurisce nel gioco dei nomi di famosi filosofi attribuiti ai personaggi (Locke, Rousseau, Hume, Bentham) o in quello di qualche filosofo esplicitamente citato (Nietzsche)... Piuttosto occorre dire che la filosofia lavora al cuore di tenebra di Lost nella forma di una serie di questioni fondamentali: Che cos’è un'isola? Che cosa significa sopravvivere? Esiste il mondo esterno o è una mera illusione? Che cos’è la verità? Che cosa significa con-vivere? Qual è il rapporto fra fiction e real life?». Il libro parte dal presupposto che il volo 815 dell’Oceanic, come ogni altra grande narrazione, vada oltre le intenzioni iniziali dei suoi autori e accenda nell’interpretazione il desiderio di sapere, scoprire, trovare. Lost è una ricerca di verità sotto forma di racconto e di enigma perché «la verità si nutre di finzione».
La qualità più bella di questa riflessione è che nasce da una profonda conoscenza di Lost e dei suoi episodi, dal piacere della visione, dall’analisi della sua scrittura. È la prima volta, ad esempio, che in tv il flashback viene usato in senso metafisico, come se la concretezza del presente fosse un’astrazione lungamente elaborata prima di noi e da noi: ogni immagine diventa così un miraggio, l’attesa di un destino. Anche la finzione si nutre di verità.
Aldo Grasso – corriere.it – 08/04/2009













